Sabato, 30 Maggio 2020
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Oltre il Vulcano verso il mare

 Alla fine della nostra esperienza ci sembra più che mai opportuno ringraziare tutti coloro - Enti Pubblici e privati - che hanno collaborato aiutandoci durante le varie fasi del nostro lavoro. Innanzitutto i nostri insegnanti che con sacrificio personale e anche al di fuori dell'orario scolastico si sono prodigati per la realizzazione di questo trekking, poi i nostri genitori che ci hanno permesso di partecipare ed alcuni di loro che hanno collaborato attivamente all'organizzazione. Poi, un grazie di cuore alle Amministrazioni comunali di Santu Lussurgiu e Seneghe, ai Comandi delle Stazioni forestali e di Vigilanza Ambientale di Seneghe e Cuglieri, al Centro di Cultura Popolare UNLA di Santu Lussurgiu, all'Azienda Foreste Demaniali della Sardegna e al personale del Cantiere di rimboschimento di Pabari le, infine al Comando 45° Battaglione Fanteria "Arborea" di Macomer per la collaborazione logistica fnrnitaci.

 DIAPOSITIVE

i - Ciclamini
2 - Selseparigila nostrane
3 - Piantine acquatiche
4 - Asfodelo
5 - Aperitivo ai cardo
6 - Rosa peonie
7 - ible
8 - Orchidee pepilionacea (orchidee farfalla).
9 - Grifone
10 - Grifone in volo
li - Cervo
12 - Pernice sarda
13 - Falco Pellegrino nel suo nido
14 - Gheppio
15 - Giovane mufione
16 - Brio, il piccolo muflone tm gli arbusti.

 Notizie utili

·  Come arrivare:

  • ·  Via aerea: aeroporti di AlgherolFertilia, Olbia, CagliarilElmas e per aerei da turismo l'aeroporto di Fenosu (Or);
  • ·  Via mare: Porti di Olbia, Golfo Aranci, Porto Torres, Cagliari e per im­barcazioni da diporto Torregrande (Or);
  • Via terra:

    Treno: Sassaril Macomer-Abbasanta, CagliarilOristano-Abbasanta

    Auto: S.S. 131 Carlo Felice, uscite per Macomer, Abbasanta, Paulila­tino, Tramatza Litoranea, Alghero, Bosa per Cuglieri o Macomer.

·  Interessi prevalenti:

  • Faunistico, botanico, geologico, archeologico, paesaggistico, etnogra­fico, enogastronomico

  Luoghi da visitare in zona:

e Periodo consigliato:

primavera-autunno

e Feste popolari, sagre, manilestazioni

 Carnevale lussurgese con corse di cavalli in "Sa Carrela 'e nanti", domenica, lunedì, martedì di carnevale.

Settimana santa: suggestivo rito del martedì, giovedì e venerdì santo con la sacra rappresentazione della crocefissione e della deposizione di Cristo accompagnata da antichissimi canti eseguiti dal coro "Su Con-cordu", della Confraternita del Rosario.

Festa di 5. Leonardo, 2 e 3 giugno con la "Fiera regionale del caval­lo", nell'ambito della quale viene organizzata la Mostra mercato del­l'artigianato lussurgese.

e Festa di San Lussorio, 20 e 21 agosto.

e Gastronomia e piatti tipici

La gastronomia del Montiferru e quella lussurgese in particolare si ba­sano essenzialmente sui prodotti derivanti dalle attività agropastorali svolte nella zona, dall'attività venatoria e dalla presenza del mare par­ticolarmente pescoso che bagnala costa occidentale del Montiferru; si trattas di pietanze semplici, dove la genuinità delle materie prime gioca un ruolo rilevantissimo insieme alla tradizione che ha codificato nel tempo una serie di piatti gustosissimi che gli aromi tipici di questa terra rendono indimenticabili ai palati più esigenti.

"Una cucina contesa tra mare e terra sin dall'antipasto", afferma l'edizione 1992 de I ristoranti di Veronelli segnalando il ristorante "La Bocca del Vulcano" di Santu Lussurgiu ~el. 07831550974). E conti­nua: "Superbi il prosciutto di cinghiale e la salsiccia lussurgesi", e poi ancora, "prosciutto, funghi, crema di pecorino, olive, salsiccia e bot­targa di muggine marinata; continui con la zuppa di finocchietti selva­tici, i ravioli di formaggio o ricotta, le fettuccine e i funghi, gli spaghetti alla lava vulcanica; poi, deciso: addirittura terragna: porcetto e agnel­lo arrosto e cinghiale alla lussurgese o i lapilli di cinghiale alla Montferru. Dolci: uno, ma solo, per la tua gioia: la seadas al miele amaro. Formaggi: casizzolu lussurgese, crema di formaggio pecorino, dolce sardo e pecorino. Olio d'oliva: di produzione propria; Acqueviti: dritto su mirto bianco e rosso - conclude Veronelli - e sul tllu 'e ferru di Santu Lussurgiu".

Per i vini, Santu Lussurgiu vanta un'antichissima tradizione étnologi­ca anche se attualmente la produzione soddisfa appena il fabbisogno delle famiglie lussurgesi. Quasi tutte le abitazioni del centro storico di­spongono di una cantina scavata nella roccia: un condizionatore naturale dove il vino stagiona in botti di castagno e viene spillato senza parsimonia e con orgoglio da "su mere" (il padrone) in occasione di incredibili bevute per assaggiare il vino novello "Sa die de Santu Andria" (il giorno di S. Andrea e in occasione di interminabili discussioni tra amici. I vigneti di Santu Lussurgiu, in prevalenza a ceppo basso, sono dispsti al limitare dell'altopiano di Abbasanta verso est e quindi soleggiati durante tutto il giorno. Inoltre l'origine vulcanica dei suoli e la conse­guente ricchezza dei sali minerali in essi disciolti, conferiscono eccezionali qualità alle produzioni. Insomma, veri e propri giardini "dedicati a Bacco" che gli anziani del paese raggiungono di mattino presto in groppa all'asino con l'orgoglio delle stagioni e con una filosofia del­la vita e del lavoro rispettosissima dei ritmi della natura. Altra arte antichissima è la distillazione dell'acquavite Su filu 'e ferru che è il più conosciuto e apprezzato dell'isola. Prodotti artigianali e botteghe Santu Lussurgiu vanta un artigianato tra i più tipici e specialistici della Sardegna, un settore non trascurabile dell'economia che affonda le sue radici nel lontano passato. Questa attività produttiva tramandata da padre in figlio è ancora molto viva grazie all'abilità e alla passione di molti giovani lussurgesi che hanno coniugato senza scom pensi l'arte antica con le moderne tecniche di marketing. A Santu Lussurgiu si tro­vano infatti: coltelierie, pelletterie, sellerie, falegnamerie artigiane, pro­duzione di tappeti, maniscalco.

e Alloggio

Bar Pensione Ristorante "Malica", a San Leonardo, Tel. 07831550756 Bar Pensione Ristorante "Da Carmelina" a San Leonardo, Tel. 0783/550790

A Santu Lussurgiu è possibile trovare ospitalità presso famiglie priva­te e strutture comunitarie (Per informazioni rivolgersi al Ristorante "La Bocca del Vulcano", Via Leonardo Alagon 27, Tel. 0783/550974).

Cartog rafia

l.G.M.          Carta d'italia 1:25.000, F. Santu Lussurgiu. III NE. Informazioni

Assistenza logistica e progettazione itinerari differenziati:

Centro Documentazione Trekking della Sardegna, Via Alagon 25, San-tu Lussurgiu (Or), Ristorante "La Bocca del Vulcano", Via Alagon 27, Santu Lussurgiu, Tel. 0783/550974.

e Bibliografia

G. Lilliu, La civiltà dei Sardi, Nuova Eri, Torino, 1988;

F. Barreca, La Sardegna fenicia e punica, Chiarella, Sassari;

M.VV., L'archeologia romana e altomedievale nell 'oristanese, Atti del C9nvegno di Cuglieri 22-23/6 1984, Editrice Scorpione, Taranto, 1986; M.VV., Mensae e riti funerari in Sardegna. La testimonianza di Cor-nus, Editrice Scorpione, Taranto, 1985;

Finzi C., Le città sepolte della Sardegna, Newton Compton Editori, R~ ma, 1982;

A. Della Marmora, Itineraire de l'ile de Sardaigne, Tourin, 1860, trad. it. Itinerario dell'isola di Sardegna, Caserta-Roma, 1918-20;

A. Della Marmora, Voyage en Sardaigne, Paris, 1889, trad. it. Viaggio in Sardegna, Cagliari 1926-28;

F. Cherchi Paba, Evoluzione storica dell'attività industriale agricola cac­cia e pesca in Sardegna, VoI. I, Cagliari, 1964;

F. Cherchi Paba, Santulussurgiu e 5. Leonardo di Sette fuentes, Ca­gliari, 1958;

R. Carta Raspi, Storia della Sardegna, Mursia & C., Milano, 1971; E. Pais, Storia della Sardegna e della Corsica, Nardecchia, Roma 1923; P. Beccu, Indirizzo zootecnico e possibilità economiche del Montifer­ru, SEI, Cagliari, 1958;

D.    Are, A. Cossu, A. Meister, Autonomia e solidarietà nel Monti ferru, Supplemento a "il Montiferru", Cagliari, 1959;

P. Lutzu, lì Montiferru. Appunti storici con più ampie notizie sul Comu­ne di Scano, Oristano, 1992.

G. Massidda, Sette Fontane, Cagliari, 1957;

A.M. Migheli, Cenni storici sulla Regia Basilica di Siete Fuentes, Ca­gliari, 1930

lì Convegno A. 16, n. 9, Settembre 1963, Editrice Fossataro, Cagliari A. Berio, G. Corbellini, R. Cortis, Itinerari sulle Montagne della Sarde­gna, C.A.l., Regione Sardegna, 1992.

Camarda-Falchi, Nudda, L'ambiente naturale in Sardegna, Carlo Del­fino Editore

Renzo Stefani, Dispense di ornitologia, Università di Cagliari.

Sardegna Ambiente, "Suppì. di Sardegna Estate", Febbraio 1990 Fulco Pratesi, Franco Tassi, Guida alla natura della Sardegna, Arnol­do Mondadori Editore.

 

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